La cucina di San Lorenzo

Archivio della Categoria 'Primo'

21 Luglio 2008

Fusilli alla puttanesca

Pasta fredda alla puttanesca

La pasta alla puttanesca è normalmente servita calda, ma perché non trasformarla in un piatto freddo ed estivo?
Il termine “Puttanesca” deriva dalla parola “puttana” e alcuni racconti popolari lo fanno derivare dal fatto che la fragranza e il profumo della salsa, attira gli uomini come il richiamo delle Sirene, incapaci di reagire davanti a tali “piaceri”.

Per 4-6 persone

500 g di fusilli [CH]
500 di pomodorini ciliegia
3-4 cucchiaini di capperini [CH]
una decina di acciughe tagliate in 3
4 cucchiai di olive taggiasche denocciolate [CH]
Basilico a volontà
2 spicchi d’aglio
2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva [CH]

Tagliate i pomodorini a spicchi. Mescolateli con l’olio, l’aglio sbucciato e tagliato a metà, i capperini sciacquati, le olive e le acciughe.
Fate cuocere la pasta molto al dente, in abbondante acqua salata. Scolatela e raffreddatela sotto l’acqua corrente. Conditela con i pomodorini. Lasciate la riposare in frigorifero per mezza giornata prima di mangiarla.

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30 Giugno 2008

Spaghetti al sapore di mare

Linguine con sugo di mare

Per realizzare questo piatto ci sono due opzioni: o vi fate il sugo da zero, bollendo i pomodori, spellandoli, frullandoli e facendoli cuocere brevemente con poca cipolla, poco concentrato di pomodoro, basilico e i frutti di mare, o prendete un vasetto di Sugo di pomodoro e basilico [CH] e ci aggiungete, una volta caldo, i frutti di mare. In tutti e due i casi il successo è assicurato, ma forse un pelo più sicuro con il sugo pronto!
Le linguine rappresentano il tipo di pasta principe per accogliere i sughi di pesce.

Spaghetti (100 g a testa) [CH]
Sugo di pomodoro e basilico [CH]
Frutti di mare misti, già puliti e tagliati a pezzi piccoli

Mettete a bollire abbondante acqua per la pasta. Nel frattempo, scaldate il sugo.
Quando l’acqua inizia a bollire, salatela, riportatela a bollore e aggiungete gli spaghetti.
Mentre la pasta cuoce, aggiungete il pesce al sugo e lasciare sobbollire.

Una volta che la pasta sarà cotta, scolatela e conditela con il sugo preparato.

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9 Giugno 2008

Penne con agretti e carciofini

Penne with agretti and artichockes

Gli agretti impazziscono su tutti i mercati italiani e sono una di quelle verdure veloci da preparare, estremamente versatili e che si sposano perfettamente con la pasta.

per 2 persone
1 mazzo di agretti, mondati e bolliti
200 g di penne da agricoltura biologica San Lorenzo [CH]
6-8 carciofini interi nani in olio di oliva San Lorenzo [CH]
Qualche cucchiaio di pesto alla genovese da agricoltura biologica San Lorenzo [CH]

Cuocere le penne in abbondante acqua salata, seguendo le indicazioni riportate sulla confezione.

Una volta cotte, conditele con qualche cucchiaio di pesto, gli agretti e i carciofini.

Servite subito

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3 Giugno 2008

Sugo con le polpette o polpette al sugo

Polpettine

Vi ricordate l’arrosto di qualche tempo fa? Se ve ne avanza, ecco un’idea su cosa farne!
Frullatelo con 1 o 2 uova, dipende da quanto arrosto vi è rimasto, del Parmigiano Reggiano* grattugiato, sale, pepe. Formate con le mani delle polpettine della grandezza di una noce con il guscio.
Scaldate in una pentola i Pelati San Lorenzo [CH], schiacciateli con una forchetta e quando saranno caldi, aggiungete le polpettine e coprite.
Dopo una decina di minuti, scoprite e scuotete la pentola in modo da girare, senza toccarle con qualche arnese, le polpettine. Coprite nuovamente e lasciate cuocere ancora per 20 minuti. Aggiungete delle foglie di basilico fresco, cuocete ancora per qualche minuto e servite, o come sugo per la pasta, o da sole, con un po’ di cous cous o riso bollito.

Perfetto abbinato con Bombino Nero Puglia I.G.T. Rosato [CH]

[*Non disponibile per la Svizzera, a causa delle leggi doganali]

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28 Aprile 2008

Penne con pancetta e porcini

Penne with Pancetta and dried porcini

Si sa, la stagione dei porcini è cortissima e non di certo adesso, ma più verso ottobre. Ed in momenti come questo che i porcini secchi tornano utili e sono comodissimi.

Per 2 persone
180 g di Penne rigate da agricoltura biologica [CH]
100 g di Pancetta filettata*, a cubetti
1 bicchiere di Insolia Sicilia I.G.T. “BIO” [CH]
250 g di ricotta
Una manciata di Funghi porcini essiccati extra [CH]
Qualche rametto di timo

Mette i porcini secchi a bagno in acqua calda per almeno 10 minuti.
In una pentola antiaderente capiente, fate soffriggere la pancetta cubetti con pochissimo olio. Aggiungete i funghi scolati e strizzati. Lasciate cuocere per qualche minuto e sfumate con il bicchiere di vino. Cuocete per una decina di minuti o finché i funghi non saranno cotti.
Portate abbondate acqua a ebollizione. Una volta che inizia a bollire salatela. Tuffatevi le penne e cuocetele, mescolando, per i minuti indicati sulla confezione.
Mentre le penne cuociono, diluite la ricotta in una ciotola con un mestolo dell’acqua di cottura della pasta. Scolate la pasta, mescolatela con ricotta e conditela con il sughetto di funghi e pancetta.

Abbinatela con un Merlot Collio d.o.c. [CH]

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9 Aprile 2008

Risotto al Nebbiolo

Risotto al Nebbiolo con Testun al Barolo

Un piatto ricco, non c’è che dire, ma visto che quest’anno la primavera tarda ad arrivare, confortiamoci ancora con qualcosa di invernale, ma rosa!

Per 4 persone (abbondante)

20 g di burro + 20 g per la mantecatura
1 cipolla, tritata finemente
1 l circa di brodo bollente
400 g di Riso Carnaroli da agricoltura biologica [CH]
1 bicchiere colmo di Nebbiolo d’Alba d.o.c.
Testun al Barolo grattugiato
Vinacce della crosta del Testun al Barolo come decorazione

In una pentola a fondo spesso e a bordi alti, sciogliete il burro. Soffriggetevi la cipolla tritata, facendola sudare ma senza farla dorare. Una volta traslucida, aggiungete il riso e tostatelo finché caldo (toccate i chicchi con una mano: se risulteranno caldi, sarà tostato a sufficienza). Bagnatelo con il vino e lasciatelo sfumare.
Iniziate ad aggiungere il brodo, 3-4 mestoli per iniziare e poi, una volta assorbito tutto il liquido, aggiungete 1 mestolo alla volta, e lasciatelo assorbire nuovamente.
Così via finché il riso, dopo circa 20 minuti, sarà cotto, ma assaggiatelo, perchè la cottura varia in base a troppi fattori non prevedibili, perciò è sempre buona norma assaggiare verso i 15 minuti e poi ogni minuto fino a che si raggiunge il grado di cottura desiderato.
Una volta cotto, spegnete il fuoco e mantecatelo con il burro e il Testun grattugiato. servitelo subito, decorandolo con le vinacce della crosta del Testun.

Risotto al Nebbiolo con Testun al Barolo

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7 Gennaio 2008

Zuppa di pomodori con pesto

Tomato soup with pesto

Fa freddo, si gela, è inverno!

E come per la ricetta precedente, perché non allietarsi con qualcosa di colorato, confortante e caldo?

E di una semplicità rara!

Mettete un vaso di Pomodori pelati da agricoltura biologica [IT|CH], schiacciati, in una pentola, con uno spicchio d’aglio , se volete, mezzo vasetto ti Peperoni arrostiti [IT|CH]. Lasciate cuocere per 30-45 minuti. Frullate tutto, salate e pepate e decorate ogni ciotola con una spirale di Pesto alla genovese da agricoltura biologica [IT|CH].

Un filo di olio [IT|CH ]non ci starà di certo male, comunque…

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23 Luglio 2007

La ricetta dei Panelisti: il marito di Catepol

23072007(004)

Nel senso che non è che Catepol ha cucinato suo marito con un sughetto San Lorenzo, no no! Qui si avvicenda tutta la famiglia a mandarci ricette: San Lorenzo è una missione per i Catepolli!!! Non solo Catepol, ma adesso anche Michelangelo, marito della nostra panelista/blogger, si sbizzarrisce nello scrivere le ricette eseguite dalla mogliettina!

Ravioli ai carciofi di John Frog con pesce spada e Sugo ai Pomodori Secchi

La settimana scorsa siamo stati un po’ inadempienti con l’appuntamento “Sughi San Lorenzo”.
Tra divagazioni marine (alcuni giorni dai suoceri e un giorno da amici) e appuntamenti gastronomici irrinunciabili abbiamo degustato soltanto 2 dei 3 sughi proposti.
Era rimasto fuori il sugo con i peperoni secchi.
Appena rientrato a casa da mia moglie scatta l’interrogativo: che mangiamo oggi?
Recuperiamo il nostro ritardo con San Lorenzo, o ci deliziamo con questo fantastico pesce spada?
Ebbene sì, avevamo una fantastica fettona superstite di pesce spada, di cui sono goloso.
Conoscendo i miei gusti, a Vibo Valentia mio suocero aveva comprato all’alba al mercato delle fantastiche fette di spada che, complice la nostra prematura partenza, siamo stati “costretti” a portare con noi a Potenza.
Allora che fare??
Per risolvere un problema del genere ci vuole arguzia, intelligenza, maestria e , come dice De Gregori, coraggio, altruismo e fantasia. In pratica ci vuole il manico. Ed io modestamente ce l’ho… mia moglie!!!

Questo è il tipo di problema che mia moglie risolve al meglio.
E per me, vi assicuro, è un bel vantaggio!!!

Dice mia moglie: -Perché non salviamo capra e cavoli e anziché dadolare un pomodoro fresco non accompagniamo lo spada con il sugo San Lorenzo?-
Non che l’idea mi affascinasse molto, ma quando mia moglie propone una cosa culinaria con questo entusiasmo o la assecondi o sei costretto a cucinare tu.
E visto il caldo (Potenza è fresca rispetto al resto, ma siamo sempre oltre 35 gradi), ho deciso di sacrificare alla causa le mie velleità culinarie alla possibilità di non avvicinarmi ai fornelli, e me la sono cavata con un –Va bene amore, ma un pochino lo assaggiamo su una fettina di pane-

Allora comincia il rito San Lorenzo:
Pulizia del vasetto
Osservazione del vasetto
Apertura del Tappo
Analisi Olfattiva
Assaggio a Freddo
Letto (ebbene si, appena Catepol comincia la fase fornelli, io la accompagno con un breve ritiro ascetico sul talamo nuziale)
Assaggio a Caldo
Magnata
Ovviamente ogni fase è accompagnata dalla compilazione del form sul piccolo macCATEbook che, a casa mia, puoi trovare ovunque.

Ah dimenticavo la ricetta!

INGREDIENTI:
1 bella fetta di pesce spada (preferibilmente non surgelata)
1 confezione di Sugo San Lorenzo ai pomodori secchi
1 confezione di Ravioli ai carciofi di un tale John Frog (per deontologia, almeno in questo sito, non posso fare pubblicità a marchi concorrenti a San Lorenzo)
1 spicchio d’aglio
1 po’ d’olio d’oliva
1 bella moglie/compagna che faccia il lavoro sporco
Eventuali ingredienti segreti (NB chiedere a mia moglie)

PROCEDIMENTO:
1. Osservate vostra moglie/compagna preparare uno spicchio d’aglio e rosolarlo in padella.
2. Nel frattempo ricordatele di mettere l’acqua a bollire.
3. Disquisite con attenzione e competenza su forme e dimensioni con cui vostra moglie deve confrontarsi nella preparazione dei pezzetti di pesce spada
4. Assicuratevi che vostra moglie abbia scottato correttamente lo spada dadolato e versato il meraviglioso Sugo San Lorenzo
5. Appena possibile ricordate a vostra moglie di seguire la cottura della pasta
6. Applaudire alla scolatura della pasta e al tuffo della stessa nel sugo
7. Osservate il salto in padella
8. Accomodatevi a tavola e cominciate a giudicare con attenzione il piatto: aromi, profumi, sapidità, retrogusto, rotondità delle sensazioni, emozioni, ricordi, sogni…

AH quasi dimenticavo: quando possibile accompagnate la preparazione del piatto con continue e abbondanti “scarpette” (assaggi con pane)
E adesso: finalmente Buon Appetito (a me si… a mia moglie… pure)

Mic (catepol’s husband)

23072007

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18 Luglio 2007

Fregola al nero di seppia

Sugo al nero di seppia

Seguendo l’esempio della nostra intrepida panelista, Catepol, ho rivisitato la sua ricetta del risotto al nero di seppia, sostituendo il riso con la fregola, tipica preparazione sarda a base di grano duro, e aggiungendo delle seppioline a pezzetti e un po’ di scorza di limone alla fine.

Il procedimento è lo stesso identico del risotto: si soffrigge, si sfuma, si aggiunge il brodo e poi il sugo al nero di seppia. Solo che la fregola ha una cottura più veloce rispetto al riso (10 minuti circa). Le seppioline di aggiungono dopo aver sfumato il tutto con il vino, proprio prima dell’aggiunta del brodo: avranno giusto il tempo di cuocere, senza diventare dei pezzettini di gomma stracotti. Se pensate che le vostre seppie cuoceranno in meno tempo, aggiungetele dopo.
Alla fine ho aggiunto della scorza di limone grattugiata (la foto ha la scorza di limone a striscioline, ma solo per questioni “estetiche”) e devo dire che non ci stava per nulla male.

Con un vasetto di Sugo al nero di seppia si condiscono circa 250 g di fregola (pesata a crudo).

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11 Luglio 2007

La ricetta dei Panelisti

Tempo fa abbiamo creato un gruppo di persone “normali” per fare da assaggiatori per San Lorenzo: il Panel San Lorenzo 2007. Come primo assaggio, abbiamo spedito a tutti i nostri sughi pronti.
Una nostra panelista, Catepol, ci ha gentilmente fatto partecipi della sua esperienza e della dedizione al lavoro assegnatole! ;-)

Amore dobbiamo assaggiare un sugo della San Lorenzo oggi. Che ne dici del Sugo al Nero di seppia?
Ottima idea! Facciamoci un risotto!

Ingredienti:
Cipolla
Olio
Riso
Un bicchiere di vino bianco
Sale
Brodo Granulare di Pesce
Prezzemolo
Pepe
Sugo al nero si seppia San Lorenzo

Procedimento:
Metti l’olio in un tegame e la cipolla sminuzzata o tagliata nella foggia che più ti aggrada. Fatto?
Bene, accendi il gas e fai rosolare.
Rosolata un po’? Fatto?
Versaci il riso e fai rosolare anch’esso mestolando con un cucchiaio di legno per un paio di minuti.
E’ il momento del vino bianco.
Come, te lo sei bevuto? No ma non era l’aperitivo…
Ricominciamo. Versa un altro bicchiere di vino bianco. Si ma versalo nel tegame, sul riso e fallo evaporare…
Fatto?
Ok ora vera il Sugo al Nero di Seppia della San Lorenzo sul riso e copri con il brodo caldo che avevi precedentemente preparato.
Precedentemente quando?
Ma come, lo sanno tutti che il risotto necessita di brodo.
Dai lo so che avevi messo a bollire dell’acqua. E che ci avevi messo dentro il brodo granulare di pesce.
Ah ecco a che serviva l’intruglio di acqua e brodo granulare…
Allora metti questo brodo caldo sul riso fino a coprirlo.
Tieni da parte il brodo che avanza, potrebbe servirti se il riso si asciuga troppo.
Fatto?
Ok.
Mescolare di tanto in tanto il riso che intanto ha preso il tipico colore scuro del Nero di seppia, che non a caso è nero, per cui il riso ti verrà nero. Certo se lo vedi di un altro colore…hai sbagliato qualche passaggio (o hai sbagliato sugo…).
Controllare la cottura del risotto, quando avrà assorbito l’acqua.
Un po’ di pepe.
Una spruzzata finale di prezzemolo se ti piace, prima di servirlo in tavola e… Olè.

Amore è pronto…vieni a tavola?
Un attimo…che finisco di completare la scheda di SanLorenzo. Un attimo!

By Catepol

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