La cucina di San Lorenzo

Archivio della Categoria 'Piatto unico'

24 Luglio 2008

Manzo con riduzione all’aceto balsamico

Manzo con riduzione all'aceto balsamico

Un piatto unico fresco e leggero: tutto quello che vi impegnerà sarà grigliare la carne e tagliare l’avocado. E se proprio volete sbollentare i fagiolini, ma potete mangiare il tutto tiepido.

Per due persone

1 entrecote di manzo da 500 g

Per la marinata:
3 cucchiai di Olio extra vergine d’oliva [CH]
2 cucchiai di aceto balsamico di Modena [CH]
2 rametti di timo fresco

1 avocado
1 manciata di fagiolini sbollentati, ma ancora al dente
Insalata
1 cipolla rossa di Tropea affettata molto fine
Il succo di 1 limone

Mescolare tutti gli ingredienti della marinata e marinare l’entrecote per qualche ora.
Nel mentre, sbucciare l’avocado e bagnarlo con il succo di limone per non farlo annerire.
Sistemare sul piatto insalata, fagiolini, avocado e qualche fettina di cipolla.

Scolare la carne dalla marinata, e conservare il liquido. Mettere a scaldare una padella antiaderente e adagiarvi la carne. Lasciarla colorire 4-5 minuti per lato (se la volete al sangue, se no anche di più; dipende anche molto da quanto è alta: 4-5 minuti per lato per un entrecote alta 3 cm sono sufficienti per cuocerla al sangue), toglierla dalla pentola e lasciarla riposare su un asse. Nella pentola aggiungete la marinata e qualche anello di cipolla e lasciate ridurre.
Tagliate la carne a fettina sottili, adagiatele sull’insalata e coprite con la riduzione.

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21 Luglio 2008

Fusilli alla puttanesca

Pasta fredda alla puttanesca

La pasta alla puttanesca è normalmente servita calda, ma perché non trasformarla in un piatto freddo ed estivo?
Il termine “Puttanesca” deriva dalla parola “puttana” e alcuni racconti popolari lo fanno derivare dal fatto che la fragranza e il profumo della salsa, attira gli uomini come il richiamo delle Sirene, incapaci di reagire davanti a tali “piaceri”.

Per 4-6 persone

500 g di fusilli [CH]
500 di pomodorini ciliegia
3-4 cucchiaini di capperini [CH]
una decina di acciughe tagliate in 3
4 cucchiai di olive taggiasche denocciolate [CH]
Basilico a volontà
2 spicchi d’aglio
2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva [CH]

Tagliate i pomodorini a spicchi. Mescolateli con l’olio, l’aglio sbucciato e tagliato a metà, i capperini sciacquati, le olive e le acciughe.
Fate cuocere la pasta molto al dente, in abbondante acqua salata. Scolatela e raffreddatela sotto l’acqua corrente. Conditela con i pomodorini. Lasciate la riposare in frigorifero per mezza giornata prima di mangiarla.

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14 Luglio 2008

Ciabatta con paté di olive, pomodori secchi, prosciutto crudo e insalatina

Panino con songino, crudo, paté di olive e pomodori secchi
La stagione dei panini è quella stagione così calda che l’ultima cosa a cui pensi è accendere i fornelli per cucinare…
La stagione dei panini ha inizio, in Italia (ma le date possono variare da stato a stato), verso la seconda metà di giugno e finisce verso fine agosto, ma può andare avanti anche per la prima di settembre.
La stagione dei panini è la gioia del palato!

Per questo panino, prendere una ciabatta, tagliarla a metà per il lungo. Spalmare le due metà con il paté di olive [CH], adagiare sulla metà sotto dei pomodori secchi [CH], coprire con del prosciutto crudo e l’insalata (in questo caso songino).

Richiudere il panino e addentare, soddisfatti.

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30 Giugno 2008

Spaghetti al sapore di mare

Linguine con sugo di mare

Per realizzare questo piatto ci sono due opzioni: o vi fate il sugo da zero, bollendo i pomodori, spellandoli, frullandoli e facendoli cuocere brevemente con poca cipolla, poco concentrato di pomodoro, basilico e i frutti di mare, o prendete un vasetto di Sugo di pomodoro e basilico [CH] e ci aggiungete, una volta caldo, i frutti di mare. In tutti e due i casi il successo è assicurato, ma forse un pelo più sicuro con il sugo pronto!
Le linguine rappresentano il tipo di pasta principe per accogliere i sughi di pesce.

Spaghetti (100 g a testa) [CH]
Sugo di pomodoro e basilico [CH]
Frutti di mare misti, già puliti e tagliati a pezzi piccoli

Mettete a bollire abbondante acqua per la pasta. Nel frattempo, scaldate il sugo.
Quando l’acqua inizia a bollire, salatela, riportatela a bollore e aggiungete gli spaghetti.
Mentre la pasta cuoce, aggiungete il pesce al sugo e lasciare sobbollire.

Una volta che la pasta sarà cotta, scolatela e conditela con il sugo preparato.

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20 Giugno 2008

Straccetti all’uovo al forno

Baked pasta with pesto

Gli staccetti all’uovo San Lorenzo hanno una cottura così veloce, che possono anche essere preparati al forno senza cuocerli prima.

per 4 persone
Straccetti all’uovo San Lorenzo [CH]
Gamberetti
Pesto alla genovese, ricetta tradizionale, da agricoltura biologica [CH]
300 g di crescenza
500 g di pomodorini
3 cucchiai di latte

Accendete il forno alla temperatura massima.
Imburrate uno stampo dai bordi alti che possa andare in forno. Per evitare che la pasta si attacchi al fondo, versatevi 3 cucchiai di latte.
fate uno strato di straccetti all’uovo, ricopriteli con i gamberetti, i pomodorini tagliati a spicchi, il pesto e la crescenza a pezzetti.
Coprite con un altro strato di straccetti e continuate così fino a esaurire gli ingredienti. Finite con uno strato di gamberi, pomodori, pesto e crescenza.

Coprite la teglia con un foglio di alluminio e infornatela per 15 minuti. Scoprite la teglia e lasciate gratinare la pasta al forno per 5 minuti. Servite caldo.

Perfetto abbinato con un Pigato di Albenga d.o.c. [CH] o un Colli di Luni d.o.c. Bianco [CH].

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9 Giugno 2008

Penne con agretti e carciofini

Penne with agretti and artichockes

Gli agretti impazziscono su tutti i mercati italiani e sono una di quelle verdure veloci da preparare, estremamente versatili e che si sposano perfettamente con la pasta.

per 2 persone
1 mazzo di agretti, mondati e bolliti
200 g di penne da agricoltura biologica San Lorenzo [CH]
6-8 carciofini interi nani in olio di oliva San Lorenzo [CH]
Qualche cucchiaio di pesto alla genovese da agricoltura biologica San Lorenzo [CH]

Cuocere le penne in abbondante acqua salata, seguendo le indicazioni riportate sulla confezione.

Una volta cotte, conditele con qualche cucchiaio di pesto, gli agretti e i carciofini.

Servite subito

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5 Maggio 2008

Arrostini di maiale

Arrostini di maiale 2.jpg

Sempre ispirata da Donna Hay, sempre alla ricerca del piatto semplice reso speciale, e non ne sbaglia mai una, questi arrostini semplici semplici sono veloci e fantastici anche per degli invitati.

Per 4 persone
7-800 g di lonza di maiale, tagliato in 8 fettine alte 1 centimetro
8 fette di pancetta filettata San Lorenzo *
8 rametti di timo
8 patate, possibilmente con la pelle rossa
Olio extra vergine d’oliva [CH]

Portate una pentola media piena di acqua a ebollizione. Lavare le patate molto bene (non le sbuccerete) e tagliatele in 6-8 spicchi. Tuffatele nell’acqua e lasciatele sobbollire per una ventina di minuti: non dovranno essere completamente cotte. Scolatele.
Nel mentre, scaldate il forno a 200° C e mettete a scaldare la teglia nella quale cucinerete con 3 cucchiai di olio o a sufficienza per coprirne il fondo.
Adagiate una fetta di pancetta sul piano di lavoro, adagiatevi sopra una detta di lonza, arrotolate, fermate con lo spago e infilate sotto lo spago un rametto di timo. Procedete in questo modo con tutti gli altri ingredienti.
Trasferite le patate dallo scolapasta alla teglia con l’olio caldo, e scuotetele leggermente. Lasciate cuocere per 20 minuti. Questa volta controllate che patate siano cotte e inizino a colorire.
Aggiungete gli arrostini di maiale e cuocete per altri 10 minuti.
Servite caldo.

Perfetto abbinato con Pinot Nero Alto Adige d.o.c. [CH]

[*Non disponibile per la Svizzera, a causa delle leggi doganali]

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30 Aprile 2008

Tacchino arrosto

Arrosto di tacchino

L’altra sera sono tornata a casa e mi sono detta: ho voglia di arrosto. Di solito è una voglia che mi viene la domenica mattina, quando il nostro cortile viene invaso da profumi degli arrosti che vengono cucinati nelle varie case: un profumo frammisto di rosmarino, salvia, brodo e vino bianco, che formano quel fondo di cottura denso , perfetto per il purè!

1 petto di tacchino, aperto a libro (chiedetelo al macellaio di aprirvelo a libro e di batterlo)
6-8 fette di Pancetta filettata San Lorenzo *
1 carota
1 zucchina
2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva [CH]
1 bicchiere di vino bianco
300 ml di brodo caldo

Mondate e lavate le zucchine, mondate e pelate le carote. Tagliatele nel senso della lunghezza a bastoncini della grandezza si una matita.
Stendete le fette di pancetta sul piano di lavoro, adagiatevi sopra il petto di tacchino, distribuite sopra carote e zucchine e arrotolate. Fermate il rotolo con della corda da cucina.
Scaldate l’olio in una pentola, preferibilmente di ghisa smaltata (vedrete la differenza!), adagiatevi l’arrosto e fatelo colorire da tutte le parti. Sfumate con il vino, bagnate con il brodo (senza bagnare la carne, ma solo il fondo della pentola), coprite e lasciate cuocere per 30-40 minuti.
Servite con patate arrosto o purè.

Perfetto abbinato con Lagrein Alto Adige d.o.c. [CH]

[*Non disponibile per la Svizzera, a causa delle leggi doganali]

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14 Aprile 2008

Baccalà alla catalana

Baccalà alla catalana

Un piatto di ispirazione franco-spagnola, che accompagna perfettamente il sapore deciso del baccalà con quello dei peperoni.

Per 2 persone

1 confezione di baccalà San Lorenzo*
2-3 cucchiai di farina bianca
2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva [CH]
1 cipolla
1 peperone rosso
1 peperoncino
1 barattolo di Sugo al pomodoro e basilico San Lorenzo [CH]
1 bicchiere di Insolia Sicilia I.G.T. “BIO” [CH]
Sale e pepe

Sciacquare il baccalà sotto l’acqua corrente fredda per 2 minuti. Asciugarlo molto bene con della carta assorbente. Dividerlo in 3 lunghe strisce e dividerle a loro volta in 3 quadrotti. Passare ogni pezzo di baccalà nella farina.
Sminuzzare la cipolla.
tagliare a quadratini di 1-2 centimetri per lato il peperone.
Scaldare un cucchiaio di olio extra vergine d’oliva in una pentola di ghisa smaltata e adagiarvi i pezzi di baccalà, facendoli dorare prima dalla parte della pelle e poi da tutti gli altri lati.
Togliere il baccalà e adagiarlo su un piatto. aggiungere il rimanente cucchiaio di olio e rosolarvi la cipolla. Aggiungere il peperone e rosolarlo per qualche minuto. Aggiungere il peperoncino e il suo di pomodoro e basilico e lasciate sobbollire per qualche minuto. Aggiungere il bicchiere di vino, poco sale e pepe.
Lasciare sobbollire per 10-15 minuti. Rimettere i pezzi di baccalà nella pentola e cuocere per 10 minuti.
Servire con fette di pane grigliato e con la restante Insolia Sicilia I.G.T. “BIO” [CH], ben fresca.

Baccalà alla catalana

[*Non disponibile per la Svizzera, a causa delle leggi doganali]

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28 Febbraio 2008

Coniglio al vino rosso

Red wine marinated rabbit

Una ricetta a metà tra la Francia e l’Italia! Tutti e due mariniamo il coniglio, ma poi lo cuociamo in modo diverso e ci aggiungiamo cose diverse…

Senza farvi spaventare dal cucinare, come direbbe mia mamma, “una bestia intera” ;), fatevi tagliare a pezzi un coniglio dal macellaio e non fategli buttare il fegato, no, no! Vi servirà!

La sera prima di mangiarlo, marinatelo con:
1 bottiglia di Nero d’Avola [CH]
1 foglia di alloro
4 carote, pelate e tagliate a pezzettoni
1/2 bicchiere di aceto
timo
grani di pepe

E lasciatelo tutta la notte in frigorifero.

E con il fegato? Lo marinate a parte in una ciotola con poco olio extra vergine d’oliva [CH], sale e pepe. E lasciate anche lui tutta la notte in frigorifero.

Il giorno dopo, scolate il coniglio dalla marinata, senza buttare quest’ultima, ma raccogliendola in una ciotola.
Mettete la marinata in un pentolino e fatela ridurre più della metà.
Nel mentre, asciugate con la carta da cucina il coniglio. Salate e pepate e soffriggetelo olio extra vergine d’oliva [CH]. Una volta colorito, versatevi sopra la marinata ridotta, abbassate la fiamma, coprite e lasciate cuocere per 45 minuti, 1 ora.

Togliete il coniglio dalla pentola e fate ridurre ulteriormente il fondo di cottura. 5 minuti prima di toglierlo dal fuoco, cuoceteci il fegato.

Servite con un’altra bottiglia di Nero d’Avola Sicilia I.G.T “BIO” 2006 [CH] e del purè.

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