La cucina di San Lorenzo

Archivio di Aprile 2008

30 Aprile 2008

Tacchino arrosto

Arrosto di tacchino

L’altra sera sono tornata a casa e mi sono detta: ho voglia di arrosto. Di solito è una voglia che mi viene la domenica mattina, quando il nostro cortile viene invaso da profumi degli arrosti che vengono cucinati nelle varie case: un profumo frammisto di rosmarino, salvia, brodo e vino bianco, che formano quel fondo di cottura denso , perfetto per il purè!

1 petto di tacchino, aperto a libro (chiedetelo al macellaio di aprirvelo a libro e di batterlo)
6-8 fette di Pancetta filettata San Lorenzo *
1 carota
1 zucchina
2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva [CH]
1 bicchiere di vino bianco
300 ml di brodo caldo

Mondate e lavate le zucchine, mondate e pelate le carote. Tagliatele nel senso della lunghezza a bastoncini della grandezza si una matita.
Stendete le fette di pancetta sul piano di lavoro, adagiatevi sopra il petto di tacchino, distribuite sopra carote e zucchine e arrotolate. Fermate il rotolo con della corda da cucina.
Scaldate l’olio in una pentola, preferibilmente di ghisa smaltata (vedrete la differenza!), adagiatevi l’arrosto e fatelo colorire da tutte le parti. Sfumate con il vino, bagnate con il brodo (senza bagnare la carne, ma solo il fondo della pentola), coprite e lasciate cuocere per 30-40 minuti.
Servite con patate arrosto o purè.

Perfetto abbinato con Lagrein Alto Adige d.o.c. [CH]

[*Non disponibile per la Svizzera, a causa delle leggi doganali]

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28 Aprile 2008

Penne con pancetta e porcini

Penne with Pancetta and dried porcini

Si sa, la stagione dei porcini è cortissima e non di certo adesso, ma più verso ottobre. Ed in momenti come questo che i porcini secchi tornano utili e sono comodissimi.

Per 2 persone
180 g di Penne rigate da agricoltura biologica [CH]
100 g di Pancetta filettata*, a cubetti
1 bicchiere di Insolia Sicilia I.G.T. “BIO” [CH]
250 g di ricotta
Una manciata di Funghi porcini essiccati extra [CH]
Qualche rametto di timo

Mette i porcini secchi a bagno in acqua calda per almeno 10 minuti.
In una pentola antiaderente capiente, fate soffriggere la pancetta cubetti con pochissimo olio. Aggiungete i funghi scolati e strizzati. Lasciate cuocere per qualche minuto e sfumate con il bicchiere di vino. Cuocete per una decina di minuti o finché i funghi non saranno cotti.
Portate abbondate acqua a ebollizione. Una volta che inizia a bollire salatela. Tuffatevi le penne e cuocetele, mescolando, per i minuti indicati sulla confezione.
Mentre le penne cuociono, diluite la ricotta in una ciotola con un mestolo dell’acqua di cottura della pasta. Scolate la pasta, mescolatela con ricotta e conditela con il sughetto di funghi e pancetta.

Abbinatela con un Merlot Collio d.o.c. [CH]

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24 Aprile 2008

Bruschetta con cipolline alla brace sott’olio e alici marinate

Bruschette con Alici e cipolline alla brace

E’ inutile: le bruschette sono veloci e tutto fare! E possono essere anche estremamente eleganti: dipende sempre da quello con cui decidete di guarnirle.
Per queste ho scelto come connubio le Cipolline alla brace in olio d’oliva [CH], morbide e dolci, e le Alici marinate* con quel loro vago profumo di aceto per aggiungere un po’ di acidità. Un piccolo decoro, come un rametto di timo o una fogliolina di menta, e il gioco è fatto!

Perfetto abbinato con Franciacorta D.O.C.G. Brut [CH].

[* Non disponibile per la Svizzera, a causa delle perduranti leggi doganali]

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21 Aprile 2008

Enchiladas con salame e testun

Enchiladas with salame and Testun
Un po’ fusion, perché no? Le enchiladas sono un piatto tipico messicano: dei fagottini cotti al forno o fritti, ripieni di qualsiasi cosa che possa venire in mente. Il queso (formaggio) messicano è a pasta semidura e può essere più o meno stagionato, più o meno saporito. Il testun lo sostituisce, ovviamente, in maniera egregia! Così come il salame toscano sostituisce in maniera esemplare il chorizo!

2 uova sode
10 fette di Salame toscano* tagliate spesse 1 centimetro
Testun di pecora
*
Il succo di 1 limone
Paprika
Cumino in polvere
Sale e pepe
1 tuorlo

Pasta brisè o pasta sfoglia, già stesa

Accendete il forno a 180° C
Sminuzzate le uova sode. Tagliate le fette di salame a tocchetti piccoli. Grattugiate il testun con la parte più grossa della grattugia.
Mescolate tutto in una ciotola con il succo di limone, 2 pizzichi di paprika, 2 pizzichi di cumino, poco sale e pepe.

Tagliate dei dischi di 10 centimetri di diametro dalla pasta. Mettete al centro di ognuno un cucchiaio di ripieno, spennellate i bordi con il tuorlo sbattuto e richiudete ermeticamente il tutto. Spennellate la superficie dell’enchillada con altro tuorlo. Continuate così fino a esaurimento degli ingredienti. Infornate per 10 minuti o finché dorati.

Perfetto abbinato con un Gavi del Comune di Gavi d.o.c.g [CH]

Enchiladas with salame and testun
[*Non disponibile per la Svizzera, a causa delle leggi doganali]

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17 Aprile 2008

Cocottine con uova tartufate

Cocottine.jpg

Una sorpresa anche per me! Avevo visto una ricetta simile sul numero primaverile di Cuisine et Vins de France e mi sono detta: proviamole, ma senza moltissima convinzione…

E invece, sorprendenti!

1 uovo, freschissimo, a commensale

E per ogni uovo:
1 fetta di Pancetta Filettata*
1 fetta di Crutin al tartufo*, tagliata in senso orizzontale
3 cucchiai di panna
Pepe

Scaldate il forno a 180° C. Imburrate delle formine (cocottine) che possano andare in forno. Rompetevi dentro un uovo, adagiatevi la fetta di pancetta a striscioline, versatevi molto lentamente la panna e pepate.
Adagiate le cocottine in una teglia e riempitela di acqua.
Cuocete le cocottine a bagno-maria per 8 massimo 10 minuti: dovranno ancora essere morbide all’interno e l’uovo dovrà essere quasi liquido.
Sbriciolatevi sopra, quando ancora caldissime, la fetta di Crutin al tartufo e mangiate immediatamente, assaporando l’aroma di tartufo che si sprigionerà nelle vostre narici e sul vostro palato!

Abbinamento principe con le uova e il tartufo rimane il Dolcetto d’Alba d.o.c [CH].

Cocotte.jpg

[*Non disponibile per la Svizzera, a causa delle leggi doganali]

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14 Aprile 2008

Baccalà alla catalana

Baccalà alla catalana

Un piatto di ispirazione franco-spagnola, che accompagna perfettamente il sapore deciso del baccalà con quello dei peperoni.

Per 2 persone

1 confezione di baccalà San Lorenzo*
2-3 cucchiai di farina bianca
2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva [CH]
1 cipolla
1 peperone rosso
1 peperoncino
1 barattolo di Sugo al pomodoro e basilico San Lorenzo [CH]
1 bicchiere di Insolia Sicilia I.G.T. “BIO” [CH]
Sale e pepe

Sciacquare il baccalà sotto l’acqua corrente fredda per 2 minuti. Asciugarlo molto bene con della carta assorbente. Dividerlo in 3 lunghe strisce e dividerle a loro volta in 3 quadrotti. Passare ogni pezzo di baccalà nella farina.
Sminuzzare la cipolla.
tagliare a quadratini di 1-2 centimetri per lato il peperone.
Scaldare un cucchiaio di olio extra vergine d’oliva in una pentola di ghisa smaltata e adagiarvi i pezzi di baccalà, facendoli dorare prima dalla parte della pelle e poi da tutti gli altri lati.
Togliere il baccalà e adagiarlo su un piatto. aggiungere il rimanente cucchiaio di olio e rosolarvi la cipolla. Aggiungere il peperone e rosolarlo per qualche minuto. Aggiungere il peperoncino e il suo di pomodoro e basilico e lasciate sobbollire per qualche minuto. Aggiungere il bicchiere di vino, poco sale e pepe.
Lasciare sobbollire per 10-15 minuti. Rimettere i pezzi di baccalà nella pentola e cuocere per 10 minuti.
Servire con fette di pane grigliato e con la restante Insolia Sicilia I.G.T. “BIO” [CH], ben fresca.

Baccalà alla catalana

[*Non disponibile per la Svizzera, a causa delle leggi doganali]

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11 Aprile 2008

Albicocche ripiene

albicocche.jpg

Queste albicocche sono una delizia , facili e veloci, perfette per un aperitivo. Il connubio tra dolce e salato lascia sempre tutti a bocca aperta.

Considerate almeno 3-4 albicocche secche a persona. In ongi albicocca andrà, nello spazio lasciato dal nocciolo, un pezzettino di Robiola di Mondovì. Le albicocche ripiene andranno avvolte in una fetta di Pancetta filettata.

Riscaldate il forno a 200° C e una volta caldo, trasferite le albicocche su una teglia ricoperta di carta forno e cuocetele in forno per 5-10 minuti o finchè dorate.

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9 Aprile 2008

Risotto al Nebbiolo

Risotto al Nebbiolo con Testun al Barolo

Un piatto ricco, non c’è che dire, ma visto che quest’anno la primavera tarda ad arrivare, confortiamoci ancora con qualcosa di invernale, ma rosa!

Per 4 persone (abbondante)

20 g di burro + 20 g per la mantecatura
1 cipolla, tritata finemente
1 l circa di brodo bollente
400 g di Riso Carnaroli da agricoltura biologica [CH]
1 bicchiere colmo di Nebbiolo d’Alba d.o.c.
Testun al Barolo grattugiato
Vinacce della crosta del Testun al Barolo come decorazione

In una pentola a fondo spesso e a bordi alti, sciogliete il burro. Soffriggetevi la cipolla tritata, facendola sudare ma senza farla dorare. Una volta traslucida, aggiungete il riso e tostatelo finché caldo (toccate i chicchi con una mano: se risulteranno caldi, sarà tostato a sufficienza). Bagnatelo con il vino e lasciatelo sfumare.
Iniziate ad aggiungere il brodo, 3-4 mestoli per iniziare e poi, una volta assorbito tutto il liquido, aggiungete 1 mestolo alla volta, e lasciatelo assorbire nuovamente.
Così via finché il riso, dopo circa 20 minuti, sarà cotto, ma assaggiatelo, perchè la cottura varia in base a troppi fattori non prevedibili, perciò è sempre buona norma assaggiare verso i 15 minuti e poi ogni minuto fino a che si raggiunge il grado di cottura desiderato.
Una volta cotto, spegnete il fuoco e mantecatelo con il burro e il Testun grattugiato. servitelo subito, decorandolo con le vinacce della crosta del Testun.

Risotto al Nebbiolo con Testun al Barolo

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8 Aprile 2008

Bicchierino con mascarpone, crema di cacao e nocciole e amaretti

Verrine with mascarpone, nutella and amaretti

Per un dessert sicuramente non leggero, ma golosissimo. E poi non c’è da dimenticarsi che la Crema di cacao e Nocciole è la migliore crema spalmabile a base di cacao e nocciole che ci sia in circolazione.

Per 4 persone
250 g di mascarpone
4 cucchiai di panna
Crema di Nocciole e cacao San Lorenzo
Qualche Amaretto morbido San Lorenzo per servire

Ammorbidire il mascarpone con la panna. Aggiungere qualche cucchiaiata di Crema di cacao e nocciole e mescolare brevemente, senza troppa forza: dovrete ottenere una crema variegata non di un colore uniforme, ma dove ancora si vedono i fili di crema di cacao e nocciole.
Trasferite la crema in 4 bicchierini e riponetela in frigorifero fino a 30 minuti prima di servirla.
Servire con qualche amaretto sbriciolato sopra.

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1 Aprile 2008

Sformatino di ricotta e peperoni

Sformatino ai peperoni

Come ben sapete gli sformatini sono una mia passione: facili, veloci, di sicuro successo, fanno scena e sono buoni! Cosa si può volere di più da un piatto???

Tutto quello che dovete fare è frullare 250 g di ricotta fresca, 3 cucchiai di Parmigiano Reggiano e 2 uova.

Dopo di che aprite un barattolo di Peperoni arrostiti [CH]o Carciofini alla griglia [CH]o Funghi [CH]o Pomodori secchi [CH](usatene solo metà per 4 persone!), sgoggiolate il contenuto e lo mescolate alla vostra crema di ricotta.

Trasferite il composto in stampini monodose o in uno stampo grande (fatelo cuocere il doppio del tempo), precedentemente imburrato e cuocetelo inforno cald, a 180° C per 20-25 minuti, o finché dorato.

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